Mancanza di sonno

La mancanza di sonno genera problemi che si ripercuotono sullo stato di salute in maniera più o meno grave. Una mancanza di sonno protratta nel tempo, al pari di una prolungata privazione di cibo o di acqua, porta il corpo a deperire velocemente.

 

Mancanza di sonno, conseguenze

Siamo esseri viventi che regolano la propria vita sull’alternanza di fasi attive e fasi di riposo. I nostri ritmi biologici sono influenzati dalla luce, che determina uno stato di veglia e attività, e la sua assenza, che induce i processi fisiologici del sonno. La sincronizzazione tra i ritmi dell’ambiente esterno (il sorgere del sole, il tramonto), e i ritmi circadiani che, attraverso la variazione di concentrazione ormonali, innescano le fasi del sonno e della veglia, concorre al mantenimento dello stato di salute. Mentre dormiamo le funzioni neurovegetative rallentano, lasciando spazio a processi che vengono attivati solo in questa fase. Gli studi hanno messo in relazione lo stadio di sonno e di riposo con:
• Il corretto andamento di molte funzioni prima fra tutte quella immunitaria
• Il recupero e il ripristino energetico
• Il processo di riparazione e rigenerazione cellulare
La mancanza di sonno, soprattutto se prolungata nel tempo, comporta squilibri a carico del benessere psico-fisico, tra cui una minore resistenza allo stress, e perdita di efficacia di alcuni funzioni fondamentali come quella imunitaria che determina una maggiore vulnerabilità agli attacchi esterni.

Cause della mancanza di sonno

In italia quasi un terzo della popolazione adulta soffre di disturbi del sonno. I problemi registrati con maggiore frequenza riguardano sonno discontinuo con ripetuti risvegli notturni, o insonnia. Le cause possono essere molteplici e di varia natura; la difficoltà ad addormentarsi o a condurre un sonno continuativo e di qualità può essere legata a patologie vere e proprie, come malattie cardiache o presenza di ulcere; oppure ricondotto ad abitudini sbagliate come l’abuso di alcool, fattori di stress, esposizione prolungata alla luce degli schermi, come TV e devices.
Lo stress è una condizione vissuta quotidianamente da molte persone, che costringe il fisico a mantere un regime di allerta perenne, che sollecita la produzione di ormoni che contrastano l’addormentamento.
Con l’avanzare dell’età è frequente soffrire di disturbi del sonno anche in assenza di una causa specifica.
Uomini di media età e donne in menopausa possono improvvisamente confrontarsi con una riduzione della qualità del loro sonno. E non è un caso se, proprio in questa fascia di età, il ciclo di secrezione di melatonina subisce un deciso calo, diventa discontinuo portando a una maggiore difficoltà ad addormentarsi e condurre un sonno di qualità.

L’osservazione empirica sulla mancanza di sonno

Uno studio condotto Michael Irwing1, uno psichiatra del San Diego Veternas Affair Medical Center, ha analizzato gli effetti fisici della privazione del sonno.
L’osservazione venne condotta su un campione di di ventitrè persone, uomini sani tra i ventidue anni e i sessantuno, in un laboratorio dedicato allo studio del sonno. Per le prime due notti le persone condussero un sonno normale, ma nel corso della terza notte vennero svegliate intorno alle tre della mattina. Furono dunque private della fase di sonno considerata più importante, che va dalle 3:00 della notte alle 7:00 della mattina. L’osservazione rese evidente che l’attività delle cellule immunitarie deputate a combattere gli attacchi virali era diminuita in maniera significativa su almeno diciotto dei soggetti coinvolti nello studio.
Questo dato evidenzia in che modo la privazione del sonno di una notte possa influire in maniera devastante su funzioni fondamentali, come quella immunitaria, oggetto di specifica analisi in quella sede.
Non solo. La temporanea condizione di inefficienza, provocata dalla notte insonne, scomparve quando, la notte successiva, i volontari furono lasciati dormire per tutta la notte. Fu sufficiente una notte di sonno per ripristinare una funzione temporaneamente danneggiata.

 

1Irwin, M. R. (2015). Why sleep is important for health: a psychoneuroimmunology perspective. Annual Review of Psychology, 66. 

 

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